sabato, 30 giugno 2007
donne islamiche in occidente
AYAAN HIRSI ALI
INFEDELE
RIZZOLI, 2007, p.391
trad.Irene Annoni Giovanni Giri
Avrei voluto postare questo libro con calma perché offre moltissimi spunti di riflessione sulla nostra società occidentale, sull'integrazione multiculturale, sui diritti delle persone, sulle religioni e sulla condizione
femminile. Ma mi devo fermare per segnalare due cose, l'aggressione della vice presidente lombarda dell'Associazione donne marocchine in Italia, Dounia Ettaib, per aver manifestato ieri a Brescia dove si svolgeva l'udienza preliminare per l'omicidio di Hina, la ragazza pakistana uccisa dal padre e dai fratelli.
Dounia Ettaib chiedeva insieme ad altre manifestanti che il giudice consentisse la costituzione parte civile dell'associazione che rappresenta, peraltro respinta.
L'altro aspetto è che a sostenere la manifestazione sia stata
un' esponente di un partito italiano di destra.
Trasversalismo? Purtroppo non credo. Credo, come ricorda
Ayaan Hirsi che il "problema delle donne musulmane" non sia
assolutamente una priorità della sinistra, più occupata a crearsi nuove forme di consenso per mantenere solido il suo potere , che affrontare veramente quello che è il punto nevralgico nel confronto tra "occidente" e "islam": la condizione delle donne.
Non ho trovato dati recenti, ma nel 2000 l'Italia aveva il triste primato europeo per le mutilazioni sessuali di donne che provenivano da Paesi in cui questa è una pratica fondamentale per la sopravvivenza sociale della donna.
(specifico che tale pratica non è prevista dall'Islam). In Italia la Costituzione vieta espressamente qualsiasi violazione all'integrità corporea della persona ma non esiste ancora uno specifico reato contro l'infibulazione.
Ad oggi dubito che la situazione sia molto cambiata.
"Infedele" è l'autobiografia di Ayaan Hirsi, giovane donna somala diventata membro del parlamento olandese, scrittrice e scenegiattrice del breve film di Theo Van Gogh ( il regista che fu ucciso nel 2004 da un integralista islamico perché nel film si accusava esplicitamente il Corano di essere un libro che incitava alla violenza contro le donne considerate come esseri inferiori), rifugiata ormai negli Stati Uniti.
Per molti versi è un testo che rimette in discussione i concetti di tolleranza e multiculturalità come li conosciamo e lo pratichiamo oggi, ma che mette al centro le donne islamiche e la violenza che devono subire in nome di un'autorità che non possono mettere in discussione pena la morte.
INFEDELE
RIZZOLI, 2007, p.391
trad.Irene Annoni Giovanni Giri

Avrei voluto postare questo libro con calma perché offre moltissimi spunti di riflessione sulla nostra società occidentale, sull'integrazione multiculturale, sui diritti delle persone, sulle religioni e sulla condizione
femminile. Ma mi devo fermare per segnalare due cose, l'aggressione della vice presidente lombarda dell'Associazione donne marocchine in Italia, Dounia Ettaib, per aver manifestato ieri a Brescia dove si svolgeva l'udienza preliminare per l'omicidio di Hina, la ragazza pakistana uccisa dal padre e dai fratelli.
Dounia Ettaib chiedeva insieme ad altre manifestanti che il giudice consentisse la costituzione parte civile dell'associazione che rappresenta, peraltro respinta.
L'altro aspetto è che a sostenere la manifestazione sia stata
un' esponente di un partito italiano di destra.
Trasversalismo? Purtroppo non credo. Credo, come ricorda
Ayaan Hirsi che il "problema delle donne musulmane" non sia
assolutamente una priorità della sinistra, più occupata a crearsi nuove forme di consenso per mantenere solido il suo potere , che affrontare veramente quello che è il punto nevralgico nel confronto tra "occidente" e "islam": la condizione delle donne.
Non ho trovato dati recenti, ma nel 2000 l'Italia aveva il triste primato europeo per le mutilazioni sessuali di donne che provenivano da Paesi in cui questa è una pratica fondamentale per la sopravvivenza sociale della donna.
(specifico che tale pratica non è prevista dall'Islam). In Italia la Costituzione vieta espressamente qualsiasi violazione all'integrità corporea della persona ma non esiste ancora uno specifico reato contro l'infibulazione.
Ad oggi dubito che la situazione sia molto cambiata.
"Infedele" è l'autobiografia di Ayaan Hirsi, giovane donna somala diventata membro del parlamento olandese, scrittrice e scenegiattrice del breve film di Theo Van Gogh ( il regista che fu ucciso nel 2004 da un integralista islamico perché nel film si accusava esplicitamente il Corano di essere un libro che incitava alla violenza contro le donne considerate come esseri inferiori), rifugiata ormai negli Stati Uniti.
Per molti versi è un testo che rimette in discussione i concetti di tolleranza e multiculturalità come li conosciamo e lo pratichiamo oggi, ma che mette al centro le donne islamiche e la violenza che devono subire in nome di un'autorità che non possono mettere in discussione pena la morte.








Secondo Monica Pavani, curatrice e traduttrice del libro, il "luogo" del romanzo è la poesia in quanto non luogo, ovunque. E' in questo spazio semantico che la vita della protagonista accade.
la forza "negra" guidata NATURALMENTE dal bianco


Aunt Jemima la versione femminile di zio Tom
Berthe Morisot, La figlia
Mary Cassat, Il palco
Berthe Morisot , Eugène Manet e la figlia
Berthe Morisot , La bambina col grembiule rosso
TRE QUARTI DI DOLLARO DORATI








