lunedì, 10 settembre 2007

ALTRI SAGGI SU VIRGINIA WOOLF

virginia                                    Virginia ritratta dalla sorella Vanessa


4 gennaio 1929

La vita, insomma, è molto solida o molto instabile?
Sono ossessionata da questa contraddizione. Dura da sempre, durerà sempre, affonda giù fino alle radici del mondo, quest'attimo in cui vivo. Ed è anche transitorio, fuggevole, diafano. Passerò come una nuvola sulle onde. Forse, può essere che pur cambiando, pur fuggendo uno dietro l'altro così rapidi, così rapidi, abbiamo -noi esseri umani - una qualche successione e continuità, e la luce ci attraversi. Ma cos'è la luce? (...)

DIARIO DI UNA SCRITTRICE
MONDADORI 1979 TRADUZ. GIULIANA DE CARLO
p. 471


NADIA FUSINI
POSSIEDO LA MIA ANIMA                                                                              
il segreto di Virginia Woolf
Mondadori, 2006 p. 347

Importante traduttrice della Woolf  Nadia Fusini racconta la scrittrice in una prospettiva non solo biografica,
ma la sua analisi va a cercare, come Liliana Rampello, la persona (la maschera?)  nelle opere.
Per entrambe le studiose ciò che è Virginia Woolf e ciò che ha scritto, sono imprescindibili dalla malattia mentale di cui soffriva  e dal suo suicidio; se per Rampello la Woolf è una suicida per amore del mondo per Fusini lo è per una sorta di disincanto, che è poi lo stesso, perché solo chi possiede un fortissimo amore per la vita può subirne le più devastanti delusioni.
Anche questo bel testo interroga ciò che "resta" della Woolf e dimostra  l'amore  di Fusini per la grande scrittrice.
 
Sulla Woolf si segnala un altro libro di
Nadia Fusini, Nomi   Dieci scritture femminili
Donizelli, 1996 p. 235
khinna alle 15:42 in: woolf virginia, rampello liliana, fusini nadia
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