mercoledì, 12 dicembre 2007
Le associazioni contro la violenza sui minori non me ne vogliano se ha fatto scappare la pazienza a sua madre, che pare fosse una santa donna qualche monelleria deve pur averla combinata.(della serie giustifichiamoci di tutto con tutti e tutte, prendiamo le distanze, aggiustiamo la mira, non offendiamo nessuno!)
Non ho più postato per un semplicissimo motivo, gli ultimi libri letti non mi hanno lasciato nulla, quindi anche se tra un mese non ricorderò più la trama pazienza, ne accenno solo per non aver da ricomprarli.
"L'eleganza del riccio" di Muriel Barbery è carino, ma un libro può limitarsi ad essere carino? e poi che vuol dire? l'autrice è una profia di filosofia che ci regala, in pillole colorate un po' di quel sapere che ritiene necessario.Trama a parte, ormai ci sciroppiamo di tutto, il linguaggio è ovvio scontato televisivo, è lo stesso de "La quasi luna" di Alice Sebold ed in effetti sono intercambiabili, se ne potrebbe leggere una pagina di uno e dell'altro senza soluzione di continuo, inventando una trama nuova.
Ecco allora che "Gli scapoli" di Muriel Spark sfolgorano nel loro splendore, perché un linguaggio decente ci sorprende, ci gratifica, ci fa sentire degni di rispetto, si sente che un po' di fatica per gli occhi e le menti altrui l'autrice l'ha fatta.
In ultimo "Nemica a Ulisse" di Monica Centanni , insegnante di archeologia e tradizioni classiche (e facciamoci un libro) non tiene conto che non tutti i lettori e lettrici sono immemori di quei pavesiani "Dialoghi con Leucò" o della Cassandra di Christa Wolf.
Dite che la menopausa è davvero orribile? Avete ragione, c'è meno tempo da perdere, la vita si accorcia e vien voglia di marron glacé e buoni libri.
Ciao e buone feste
Qui nell'estremo ponente ligure libeccio sole e mare
khinna alle 09:37 in: spark muriel, seabold alice, barbery muriel
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