domenica, 18 marzo 2007

MARGARET WERTHEIM  Elena Lucrezia Cornaro
I PANTALONI DI PITAGORA

DIO, LE DONNE E LA MATEMATICA

iNSTAR LIBRI 1996  trad. Anna Della Volpe p. LXVI, 334




Sylvie Coyaud è una nota giornalista che si occupa di divulgazione scientifica, nonché traduttrice di testi scientifici e non.
Di questo articolo, apparso su Repubblica a febbraio, riporto alcuni stralci per presentare il libro di  Margaret Wertheim 
"I pantaloni di Pitagora" che tratta  dei rapporti tra le donne,  la scienza e la religione nel corso dei secoli e in particolar modo con la Regina delle scienze: la fisica, essendo la stessa autrice laureata in matematica pura e fisica applicata.                                                              
                                                                         Lucrezia Elena Cornaro


"La fisica era sessista e lo è tuttora. Le biologhe superano per quantità e qualità i biologi, le chimiche sono lì lì, stanno per arrivarci. Invece le fisiche, che alla laurea e al dottorato in media ottengono voti superiori a quelli dei fisici,  rimangono tra il 20 e il  30% della categoria.   Quasi tutte pigiate in fondo alla scala gerarchica. Perché in fisica bisogna sapere   gestire il potere materiale, dicono i loro colleghi."                                                                                    
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"Seconda obiezione. La fisica richiede potenza intellettuale.
Dai tempi di Galileo, detta il metodo e i concetti alle altre scienze e questo le conferisce una forza di gravità che attrae il genio come la fiamma la falena. Purtroppo per le donne, il genio è una dote maschile, sofferta, prossima alle turbe autistiche. "
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marie curie



"Saltiamo il caso noto di Marie Curie e della figlia che riceve anche lei il Nobel, e parliamo di Lise Meitner. Prima donna a conquistare una cattedra universitaria in Germania, dedica la sua lezione inaugurale alla cosmologia. Un quotidiano rileva l'errore - ovvio, no? - dell'annuncio accademico e corregge "cosmologia" in "cosmetica"."(...)
"un esperimento progettato da lei e fatto da Hahn (suo superiore) a Berlino produce uno strano risultato che lui, da chimico, non capisce. Telefona a Lise che fa pochi calcoli sul retro di una busta e scopre che è stata realizzata la fissione dell'atomo. Quando Hahn richiama, gli spiega come rifare l'esperimento e che cosa aspettarsene. Prevede, correttamente, che l'esperimento libererà un'energia enorme da un grumo di materia, ma non che ne deriveranno la pila di Fermi e le armi nucleari. Diversamente dai suoi colleghi profughi, Meitner rifiuta di partecipare alla costruzione della bomba americana e Hahn, che partecipa invece al tentativo tedesco, riceve il Nobel".
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"La terza obiezione è quella citata incautamente dall'ex presidente dell'Università di Harvard, Larry Summers, per cui le donne non avrebbero i geni adatti a scalare le vette della fisica . Il consiglio di amministrazione dell'ateneo ha chiesto a Summers di dimettersi non per la gaffe in sé ma per aver mostrato di ignorare quanto succedeva in casa sua, Harvard si era infatti appena vantata di aver strappato a un'università rivale la giovane  Lisa Randall, star della teoria di stringhe, il ramo matematicamente più creativo e astruso della fisica."rosalind_franklin_photo                                                                Rosalynd Franklin

Il bel libro della Wertheim ripercorre la storia della scienza, dalle origini della matematica alla meccanica quantistica, ravvisando quanto nel corso dei secoli, scienza e religione siano andate di pari passo e anzi si siano giustificate l'un l'altra e portando alla luce l'analogia tra i depositari di tali saperi, mostra la misoginia e il timore che entrambi i gruppi hanno sempre mostrato nei confronti delle donne. Della reale comunanza tra religione e scienza, l'autrice ricorda come non fu Galileo, ma il gesuita Giovan Battista Riccioli a calcolare per primo la velocità di accelerazione di un corpo in caduta libera. Il processo cui fu sottoposto Galileo fu per stabilire chi dovesse avere il potere epistemologico su quanto accadeva nei Cieli,  Papa Urbano VIII gli assicurò che avrebbe potuto scrivere di eliocentrismo, a patto di trattarla come ipotesi. Quando fu processato Galileo aveva 69 anni e vantava  influenti amicizie ecclesiastiche e la condanna fu quella di passare il resto della vita nella sua  villa.

Il volume si apre con la costatazione di quanto le donne siano ancora tagliate fuori dalla fisica, pur essendo scritto nel 1986, e Sylvie Coyaud  evidenzia quanto sia ancora attuale vent'anni dopo.
Di agevole lettura è ricco di esempi,  di spunti e di retroscena non sempre edificanti per molti riveriti signori della Fisica.

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Nel 1953, sulla rivista scientifica Nature, un articolo di James Watson e Francis Crick rivela la sensazionale scoperta della struttura del DNA per cui riceveranno il Nobel nel 1962 con Maurice Wilkins. Del tutto trascurato rimane l'essenziale contributo fornito da Rosalind Franklin, biologa molecolare e cristollografa, che con la sua foto 51 fornì le prove sperimentali della doppia elica. Questo documentorio svela i retroscena della scoperta, con l'intento di colmare il lungo silenzio sulla figura della scienziata.
Il segreto della foto 51
Autore, regia Gary Glassman. Produzione NOVA, Stati Uniti 2003, 50 min
khinna alle 17:20 in: wertheim margaret
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